Comprare un'auto usata può essere un ottimo affare oppure l'inizio di una lunga serie di problemi, e spesso la differenza la fanno le domande poste prima di firmare. Un prezzo interessante, una carrozzeria lucida e un venditore cordiale non bastano a garantire che il veicolo sia in buone condizioni. Serve un metodo: guardare con attenzione i documenti, osservare l'auto con calma, provarla su strada e, quando si hanno dubbi, farsi aiutare da chi conosce i motori. Nessuno di questi passaggi richiede competenze da meccanico, ma tutti richiedono tempo e la disponibilità a rinunciare se qualcosa non torna.

Prima di tutto, i documenti

Il primo controllo si fa sulla carta, ancora prima di vedere la macchina. Il documento unico di circolazione deve riportare dati coerenti con quelli dichiarati dal venditore: intestatario, numero di telaio, data di prima immatricolazione, eventuali passaggi di proprietà. Il numero di telaio va poi verificato anche sull'auto, di solito inciso sulla scocca e visibile alla base del parabrezza: se non corrisponde a quello indicato nei documenti, la trattativa finisce lì.

È utile chiedere una visura al Pubblico Registro Automobilistico, che si può ottenere con la targa e permette di sapere se sul veicolo gravano fermi amministrativi, ipoteche o altre limitazioni. Un'auto con un fermo non può circolare né essere venduta liberamente, e scoprirlo dopo l'acquisto significa ereditare un problema altrui. Altrettanto importante è controllare l'esito delle ultime revisioni, che di solito riportano anche il chilometraggio rilevato in quell'occasione: confrontare quei valori con quello mostrato dal contachilometri è uno dei modi più semplici per accorgersi di eventuali manomissioni.

Il libretto dei tagliandi, cartaceo o digitale, racconta la storia della manutenzione. Un'auto seguita con regolarità presso officine riconoscibili, con fatture conservate, offre molte più garanzie di una vettura con un passato muto. Se il venditore non ha nulla da mostrare, non è detto che stia nascondendo qualcosa, ma il prezzo dovrebbe tenerne conto.

L'ispezione della carrozzeria e degli interni

L'auto va vista di giorno, con luce naturale e possibilmente asciutta: pioggia e buio nascondono graffi, ammaccature e differenze di colore. Conviene girarle intorno lentamente, osservando le fiancate in controluce per individuare ondulazioni che possono tradire riparazioni. Le fessure tra portiere, cofano e parafanghi dovrebbero essere regolari; spazi irregolari o pannelli leggermente disallineati fanno pensare a un incidente riparato in modo approssimativo.

La ruggine merita un'attenzione particolare, soprattutto nei passaruota, sotto le portiere, nel bagagliaio sotto il tappetino e lungo i longheroni. Qualche puntino superficiale è normale su un'auto con diversi anni, mentre la corrosione profonda della struttura è un difetto serio e costoso. Gli pneumatici dicono molto: se sono consumati in modo irregolare, per esempio più su un lato che sull'altro, potrebbero esserci problemi di assetto o di sospensioni.

All'interno, l'usura di volante, pomello del cambio, pedali e sedile del guidatore dovrebbe essere coerente con i chilometri dichiarati. Un volante consumatissimo su un'auto che risulta aver percorso poca strada è un campanello d'allarme. Vanno provati tutti i comandi: alzacristalli, chiusura centralizzata, climatizzatore, luci, tergicristalli, sistema multimediale. Un odore di umido o tappetini bagnati possono indicare infiltrazioni d'acqua, mentre un profumo troppo insistente a volte serve a coprire altro. Infine, all'accensione le spie sul cruscotto devono illuminarsi e poi spegnersi: una spia che resta accesa, o che non si accende affatto, va spiegata.

Motore, meccanica e prova su strada

Sotto il cofano non serve essere esperti per notare segnali evidenti. Il vano motore non dovrebbe presentare perdite di olio o di liquido refrigerante, né tubi screpolati. Il livello e il colore dell'olio si controllano con l'astina: un olio molto scuro e denso suggerisce una manutenzione trascurata, mentre una sostanza schiumosa e chiara può indicare problemi alla guarnizione della testata.

Se possibile, il motore va avviato a freddo, perché è in quel momento che emergono rumori anomali, difficoltà di accensione e fumosità allo scarico. Un fumo bluastro fa pensare a consumo d'olio, uno bianco e persistente a liquido di raffreddamento che finisce dove non dovrebbe, uno nero e abbondante a problemi di alimentazione.

La prova su strada è il momento decisivo e non va mai saltata. Meglio percorrere tratti diversi: strade urbane con frenate e ripartenze, un pezzo a velocità più sostenuta, qualche curva e possibilmente un fondo irregolare. Il cambio deve innestare le marce senza impuntarsi né grattare; la frizione non dovrebbe staccare troppo in alto, segno di usura. In frenata l'auto deve rimanere dritta, senza vibrazioni sul pedale o sul volante. Rumori metallici sulle buche indicano sospensioni o silent block da sostituire, mentre un volante che tende a tirare da un lato rimanda a convergenza o componenti dello sterzo.

Per le auto più recenti, una lettura della centralina con uno strumento diagnostico, che qualsiasi officina può fare, rivela eventuali errori memorizzati anche quando nessuna spia è accesa. Chi non si sente sicuro può chiedere di portare l'auto da un meccanico di fiducia per un controllo prima dell'acquisto: un venditore serio di solito non si oppone, e un rifiuto netto è già una risposta.

Trattativa, contratto e garanzie

Acquistare da un privato o da un rivenditore professionale non è la stessa cosa. Il commerciante è tenuto per legge a fornire una garanzia sui difetti di conformità anche sull'usato, sebbene la durata possa essere ridotta rispetto al nuovo se concordato per iscritto. Dal privato, invece, si compra generalmente nello stato in cui il veicolo si trova, e le tutele sono più limitate: per questo i controlli preliminari diventano ancora più importanti.

Il prezzo va confrontato con quello di auto simili per modello, anno, motorizzazione e chilometraggio, consultando gli annunci e le quotazioni di riferimento. Ogni difetto riscontrato durante l'ispezione è un argomento legittimo per trattare. Diffidare delle offerte molto al di sotto della media è una regola che vale sempre, così come delle richieste di caparre anticipate per auto mai viste o di pagamenti in contanti senza alcuna traccia.

Quando ci si accorda, è opportuno mettere tutto per iscritto: una scrittura privata che indichi prezzo, chilometraggio, condizioni del veicolo e dotazioni consegnate, come seconda chiave e manuali, protegge entrambe le parti. Il passaggio di proprietà va effettuato presso un'agenzia di pratiche auto, uno sportello telematico o gli uffici competenti, e solo quando è registrato l'auto diventa davvero dell'acquirente. Prima di mettersi alla guida, infine, va attivata la copertura assicurativa a proprio nome, perché quella del vecchio proprietario non si trasferisce automaticamente.