Una lunga vacanza, un periodo di lavoro da casa, un ricovero o semplicemente l'abitudine di spostarsi a piedi o con i mezzi pubblici: le ragioni per cui un'automobile resta ferma per settimane sono tante. Si tende a pensare che un'auto parcheggiata non si consumi, ma non è così. Un veicolo è fatto per muoversi, e quando resta immobile a lungo alcuni suoi componenti cominciano a soffrire. Il risultato, al momento di ripartire, può essere una semplice mancata accensione o qualche spesa imprevista dal meccanico. Conoscere i punti deboli aiuta a prevenire i problemi.
La batteria è la prima a cedere
Il problema più frequente riguarda la batteria. Anche a motore spento, un'auto moderna continua a consumare un po' di corrente: l'antifurto, la centralina, l'orologio, i sistemi di apertura senza chiave e varie memorie elettroniche restano alimentati. Si tratta di assorbimenti minimi, ma nel giro di qualche settimana possono scaricare la batteria, soprattutto se non è più nuova o se il clima è freddo, perché le basse temperature ne riducono l'efficienza.
Quando la batteria scende sotto una certa soglia, l'auto non parte. Inoltre, una batteria lasciata a lungo scarica tende a deteriorarsi più rapidamente, perché sulle sue piastre si formano depositi che ne riducono la capacità. Per evitarlo si può usare un mantenitore di carica, un piccolo dispositivo che si collega alla batteria e la tiene in condizioni ottimali senza sovraccaricarla. In alternativa, se si prevede una sosta molto lunga e si sa come farlo, si può scollegare il morsetto negativo, tenendo presente che alcune impostazioni dell'auto potrebbero andare perse. Nelle vetture più recenti conviene consultare il libretto di uso e manutenzione prima di intervenire.
Gli pneumatici si deformano
Gli pneumatici perdono naturalmente un po' di pressione con il passare del tempo, anche quando l'auto non si muove. Se la vettura resta ferma a lungo con le gomme sgonfie, il peso grava sempre sugli stessi punti e il battistrada può deformarsi, creando zone appiattite. Spesso il fenomeno scompare dopo qualche chilometro, quando la gomma torna in temperatura, ma nei casi più seri la deformazione può diventare permanente e provocare vibrazioni durante la guida.
Prima di una sosta prolungata conviene controllare la pressione e portarla al valore indicato dal costruttore, che si trova di solito sul montante della portiera o nel libretto. Al momento di ripartire, è buona regola verificarla di nuovo. Chi lascia l'auto ferma per molti mesi può valutare di spostarla di tanto in tanto anche di pochi metri, così da cambiare il punto di appoggio delle gomme.
Freni e freno a mano
Anche l'impianto frenante risente dell'inattività. I dischi dei freni sono in metallo e con l'umidità tendono a coprirsi di un sottile strato di ruggine superficiale. Di solito sparisce dopo le prime frenate, ma se l'auto resta ferma molto a lungo in un luogo umido, la ruggine può diventare più consistente e le pastiglie possono restare attaccate ai dischi.
Un discorso a parte riguarda il freno di stazionamento. Lasciarlo tirato per settimane, soprattutto in ambienti umidi o d'inverno, può far bloccare i meccanismi. Se il terreno è pianeggiante e il garage è sicuro, molti preferiscono lasciare inserita la marcia, prima o retromarcia, oppure la posizione di parcheggio nelle auto con cambio automatico, e usare cunei sotto le ruote. Nelle auto dotate di freno di stazionamento elettrico è meglio attenersi alle indicazioni del costruttore.
Carburante e liquidi
Il carburante non dura per sempre. Con il passare dei mesi la benzina può perdere parte delle sue caratteristiche, mentre nel serbatoio può formarsi condensa, soprattutto se è quasi vuoto. Per questo, prima di una sosta lunga, alcuni consigliano di fare il pieno, così da ridurre lo spazio occupato dall'aria e quindi l'umidità. Per soste di poche settimane il problema è marginale, ma diventa più rilevante quando si parla di diversi mesi.
Anche l'olio motore, il liquido dei freni e quello di raffreddamento invecchiano con il tempo, non solo con i chilometri. Il libretto di manutenzione indica infatti scadenze sia chilometriche sia temporali. Un'auto che percorre pochi chilometri all'anno potrebbe comunque aver bisogno del tagliando alla scadenza prevista.
Guarnizioni, carrozzeria e ospiti indesiderati
Le guarnizioni in gomma di porte, finestrini e motore tendono a seccarsi quando non lavorano, e questo può favorire piccole infiltrazioni o fruscii. La carrozzeria, se l'auto è parcheggiata all'aperto, resta esposta a sole, pioggia, resina degli alberi ed escrementi di uccelli, che con il tempo possono rovinare la vernice. Un telo copriauto traspirante, se si parcheggia all'aperto, può offrire una buona protezione.
C'è poi un problema meno noto: i roditori. Topi e faine possono trovare riparo nel vano motore di un'auto ferma, attirati dal tepore e dai materiali isolanti, e rosicchiare cavi e tubi. Il danno si scopre spesso solo al momento della ripartenza, con spie accese o malfunzionamenti. Controllare il vano motore e il garage, eliminare possibili fonti di cibo e chiedere consiglio all'officina su eventuali sistemi di protezione sono precauzioni utili.
Come comportarsi al momento di ripartire
Il modo più semplice per prevenire molti di questi problemi è usare l'auto con una certa regolarità. Un giro di almeno venti o trenta minuti ogni settimana o due, possibilmente includendo un tratto a velocità costante, permette alla batteria di ricaricarsi, al motore di raggiungere la temperatura di esercizio e ai freni di pulirsi. Accendere il motore per pochi minuti da fermi, invece, serve a poco e può persino consumare più carica di quanta ne restituisca.
Dopo una sosta lunga, prima di partire è bene fare un breve controllo: guardare sotto l'auto per individuare eventuali perdite, verificare la pressione delle gomme, osservare le spie sul cruscotto all'accensione. I primi chilometri vanno percorsi con calma, provando i freni a bassa velocità. Se qualcosa non convince, come rumori insoliti, vibrazioni o un pedale del freno diverso dal solito, è meglio fare un passaggio in officina prima di affrontare un viaggio.
Con qualche attenzione, un periodo di inattività non deve trasformarsi in una spesa. Basta ricordare che un'automobile, anche quando resta ferma, ha bisogno di essere seguita.
