Tra i controlli più semplici da eseguire sull'auto c'è quello della pressione delle gomme. Come controllare la pressione degli pneumatici dell'automobile è una procedura che richiede pochi strumenti, ma va svolta con attenzione. La pressione corretta contribuisce a mantenere le prestazioni previste dal costruttore, la stabilità e una distribuzione regolare dell'usura. I valori non si scelgono osservando la forma del pneumatico e non sono uguali per tutte le vetture. Prima di iniziare serve individuare le indicazioni specifiche del proprio veicolo e, se necessario, del carico trasportato.

Dove trovare i valori corretti

Il dato da usare è quello raccomandato dal costruttore dell'automobile, spesso riportato su un'etichetta vicino alla portiera del conducente, sul montante o nello sportellino del carburante, oppure nel manuale. Le pressioni previste possono differire tra asse anteriore e posteriore e variare con pieno carico o velocità particolari. Il valore massimo stampato sul fianco del pneumatico non è automaticamente la pressione d'esercizio consigliata per il veicolo. Prima di gonfiare le gomme bisogna verificare l'unità di misura indicata, ad esempio bar o psi, e usare correttamente lo strumento. Se sull'auto sono stati montati pneumatici di misure diverse rispetto a quelle precedenti, è importante verificare la compatibilità e le indicazioni del costruttore. In caso di dubbio è preferibile chiedere a un professionista.

Come utilizzare un manometro

Un manometro permette di misurare la pressione all'interno del pneumatico. Dopo aver individuato la valvola, si svita con attenzione il cappuccio e si collega lo strumento in modo da ottenere una lettura stabile, evitando dispersioni d'aria. Si confronta quindi il valore visualizzato con quello raccomandato dal costruttore. Se è inferiore si aggiunge aria; se è superiore si riduce la pressione seguendo la procedura adatta. Dopo la regolazione, conviene ripetere la misura per controllare il risultato e riavvitare il cappuccio. L'operazione va eseguita su tutte le ruote, non soltanto su quella che sembra più sgonfia. Un manometro poco preciso o danneggiato può fornire letture errate: uno strumento affidabile, usato correttamente, è essenziale. Se una gomma perde pressione ripetutamente è opportuno far controllare valvola e pneumatico. Molti distributori di carburante mettono a disposizione un manometro collegato al compressore, ma lo stato e la precisione dell'apparecchio possono variare. Se la lettura sembra anomala è preferibile confrontarla con uno strumento affidabile anziché agire per tentativi. Durante la regolazione bisogna tenere libere le mani da oggetti che possono interferire con la valvola e prestare attenzione al traffico nell'area di servizio.

Perché controllare gli pneumatici a freddo

La pressione varia con la temperatura dell'aria contenuta nella gomma. Quando si guida, il pneumatico si riscalda e la lettura può risultare diversa rispetto a quella rilevata a freddo. Per questo i valori raccomandati sono generalmente riferiti a pneumatici freddi, salvo indicazioni specifiche del costruttore. Idealmente la misura si effettua prima di un viaggio o dopo una sosta sufficiente, evitando lunghi tragitti immediatamente precedenti. Se si deve controllare una gomma già calda, non bisogna sgonfiarla soltanto perché la pressione risulta superiore al valore a freddo: si rischia di portarla sotto il livello adeguato quando si raffredda. Seguire il manuale evita correzioni improprie. Anche la temperatura esterna può incidere, quindi i controlli diventano particolarmente utili al cambio di stagione.

Cosa succede quando la pressione è troppo bassa o alta

Una pressione inferiore a quella corretta aumenta generalmente la deformazione del pneumatico e può contribuire a maggiore usura, surriscaldamento e consumi. Una pressione eccessiva può modificare la superficie di contatto con la strada e alterare comportamento e comfort del veicolo. Le conseguenze dipendono dall'entità dell'errore, dalla gomma e dalle condizioni di guida. Non bisogna confondere la pressione con lo stato complessivo dello pneumatico: tagli, rigonfiamenti, battistrada consumato o danni richiedono controlli specifici. Le spie elettroniche di monitoraggio, presenti su molte auto, sono utili ma non sostituiscono la conoscenza dei valori corretti. Dopo aver regolato la pressione, su alcuni modelli può essere necessario reimpostare il sistema secondo il manuale. Non ignorare un allarme persistente: potrebbe indicare una perdita. Un'usura marcata ai bordi oppure nella zona centrale del battistrada può avere più cause, e non basta osservare un solo segno per concludere che dipenda dalla pressione. Allineamento, stile di guida e sospensioni possono incidere. Per questo un pneumatico che appare deformato, danneggiato o consumato in modo irregolare merita una verifica tecnica. Una misurazione della pressione corretta è necessaria, ma non sostituisce il controllo dell'integrità della gomma.

Ogni quanto effettuare il controllo

Come controllare la pressione diventa una buona abitudine quando entra nella manutenzione ordinaria. La frequenza raccomandata dal produttore va sempre rispettata; in generale è sensato verificare periodicamente le gomme e prima di lunghi viaggi o carichi insoliti. Un controllo rapido può essere abbinato ad altre verifiche di sicurezza, come luci, tergicristalli e livello dei liquidi, senza improvvisare interventi che richiedono un'officina. È utile osservare se una ruota presenta un consumo diverso dalle altre e segnalare eventuali anomalie. Se il veicolo è rimasto fermo a lungo, può essere opportuno controllare prima di ripartire. Anche l'eventuale ruota di scorta necessita di attenzioni specifiche. Conservare a portata di mano i dati del costruttore rende più semplice ogni controllo. Prima di un viaggio con molti bagagli o passeggeri, il manuale può prevedere pressioni differenti rispetto all'uso normale. È importante seguire tali indicazioni e non improvvisare aumenti casuali. Se il veicolo dispone di sensori di pressione, controllare anche come il sistema segnala eventuali anomalie e quali operazioni di ripristino richiede dopo la regolazione. La manutenzione ordinaria è efficace quando si conoscono le particolarità del proprio modello.

Errori comuni da evitare durante la misurazione

Tra gli errori ricorrenti ci sono leggere una scala di misura diversa da quella indicata, usare valori stampati sul fianco della gomma invece di quelli dell'auto e controllare una sola ruota. È facile anche fidarsi di un manometro guasto o interpretare un piccolo sibilo al momento del collegamento come una perdita costante: conta verificare la lettura e la stabilità della valvola. Non conviene gonfiare eccessivamente per ridurre il consumo, perché si altererebbero le condizioni previste dal costruttore. Dopo ogni controllo bisogna assicurarsi che il cappuccio sia riposizionato e che lo strumento venga conservato correttamente. Un controllo fatto con metodo impiega poco tempo e riduce l'incertezza, anche quando le gomme sembrano visivamente in perfetto stato.

Conclusione

La pressione degli pneumatici dell'automobile non va indovinata né valutata soltanto a occhio. Consultare i valori del costruttore, misurare a freddo con uno strumento adatto e verificare tutte le ruote contribuisce a una guida più sicura e a una manutenzione accurata. In presenza di perdite o danni, serve una verifica professionale.