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Perché alcuni gatti seguono il proprietario da una stanza all'altra

Il gatto che segue il proprietario in ogni stanza non è un caso: attaccamento, curiosità, abitudini e qualche segnale da non trascurare.

DI Redazione ZioGio ·
Perché alcuni gatti seguono il proprietario da una stanza all'altra
Perché alcuni gatti seguono il proprietario da una stanza all'altra

Si alzano dal divano per andare in cucina e, prima ancora di aver raggiunto la porta, sentono un leggero fruscio alle spalle. Entrano in bagno e trovano due occhi che li osservano dalla soglia. Molti proprietari di gatti conoscono bene questa scena: il micio che segue ogni spostamento da una stanza all'altra, come un'ombra silenziosa. È un comportamento che sorprende soprattutto chi è cresciuto con l'idea del gatto come animale distaccato e indipendente. In realtà la ricerca sul comportamento felino degli ultimi anni ha mostrato che il rapporto tra gatto e persona è molto più profondo di quanto si pensasse, e che dietro questo pedinamento domestico possono esserci motivi diversi, quasi sempre innocui.

Un legame più forte di quanto si creda

Per lungo tempo si è creduto che il gatto si affezionasse alla casa più che alle persone. Diversi studi recenti hanno messo in discussione questa idea. Una ricerca condotta presso la Oregon State University e pubblicata nel 2019 ha adattato ai gatti un test usato in psicologia infantile per misurare l'attaccamento: il gatto trascorre qualche minuto in un ambiente nuovo con il proprietario, che poi si allontana e infine ritorna. La maggior parte dei gatti osservati ha mostrato un attaccamento definito sicuro, cioè si è tranquillizzata al ritorno della persona e ha ripreso a esplorare, con proporzioni simili a quelle osservate nei bambini e nei cani.

Seguire il proprietario, in questa prospettiva, è spesso semplicemente l'espressione di un legame: la persona di riferimento rappresenta una fonte di sicurezza, e restarle vicino è rassicurante. Non a caso molti gatti scelgono anche di dormire nella stessa stanza, di sistemarsi sulle gambe di chi lavora al computer o di accogliere il proprietario alla porta quando rientra.

Curiosità e controllo del territorio

Il gatto è un animale profondamente legato al proprio territorio, e la casa è il suo territorio. Ogni cambiamento al suo interno merita attenzione. Quando una persona si sposta, apre un armadio, entra in una stanza solitamente chiusa, sta di fatto modificando l'ambiente, e il gatto vuole sapere che cosa succede. Una porta che si apre può nascondere novità interessanti: un odore nuovo, un oggetto da annusare, un cassetto in cui infilarsi.

A questo si aggiunge la curiosità, tratto caratteristico della specie. Un gatto che vive in appartamento ha meno stimoli rispetto a uno che può uscire, e i movimenti del proprietario diventano uno degli eventi più interessanti della giornata. Seguirlo è anche un modo per riempire il tempo.

La cucina, la ciotola e le abitudini

Spesso il motivo è molto più concreto. I gatti imparano rapidamente ad associare certi gesti a qualcosa di piacevole. Se la persona che si alza dal divano è la stessa che, di solito, riempie la ciotola, è naturale che il gatto la segua nella speranza che il percorso finisca davanti al cibo. Lo stesso vale per i momenti di gioco o per le coccole: se ogni sera, a una certa ora, il proprietario va in camera e il gatto viene accarezzato sul letto, il gatto anticiperà quel momento seguendolo.

I gatti sono infatti animali molto abitudinari e sensibili agli orari. Molti proprietari notano che il micio diventa particolarmente insistente nei momenti che precedono il pasto, oppure al mattino presto, quando ha imparato che la sveglia coincide con la colazione.

Il mistero del bagno

Tra le stanze in cui i gatti seguono più volentieri le persone c'è il bagno, al punto che la scena è diventata quasi proverbiale. Le spiegazioni sono diverse e probabilmente si sommano. Il bagno è una stanza che spesso resta chiusa, e quindi più misteriosa. È un luogo in cui il proprietario sta fermo per qualche minuto, magari seduto, ed è dunque facile da raggiungere per ricevere attenzioni. Ci sono rubinetti, acqua che scorre, piastrelle fresche nei mesi caldi e un lavandino che per molti gatti è un ottimo posto dove acciambellarsi. Infine, una porta chiusa per un gatto è spesso un'ingiustizia: impedire l'accesso a una parte del territorio può provocare miagolii e grattate finché non viene riaperta.

Quando può esserci qualcosa da approfondire

Nella maggior parte dei casi un gatto che segue il proprietario è un gatto affezionato e curioso. Ci sono però situazioni in cui un cambiamento improvviso del comportamento merita attenzione. Se un gatto che di solito è indipendente comincia all'improvviso a non staccarsi mai dalla persona, a miagolare molto più del solito o a mostrarsi irrequieto, può essere utile chiedersi se qualcosa sia cambiato: un trasloco, l'arrivo di un altro animale o di un neonato, lavori in casa, l'assenza prolungata di un familiare. Questi eventi possono generare stress, e la ricerca di vicinanza è una delle risposte possibili.

Anche alcuni problemi di salute possono manifestarsi con un aumento della richiesta di attenzioni, o al contrario con un ritiro. Nei gatti anziani, per esempio, i cambiamenti di comportamento possono accompagnare l'invecchiamento. In questi casi il riferimento resta il veterinario, che può valutare se ci siano cause fisiche da considerare. Esiste poi una minoranza di gatti che sviluppa una vera e propria difficoltà a stare da sola, con comportamenti come vocalizzazioni insistenti quando il proprietario esce o eliminazione fuori dalla lettiera: anche qui il primo passo è un confronto con il veterinario, eventualmente affiancato da un esperto di comportamento.

Come gestire un gatto molto «appiccicoso»

Se il comportamento non è legato a problemi, non c'è nulla da correggere: è un segno di fiducia e conviene goderselo. Quando però diventa eccessivo, per esempio perché il gatto intralcia i movimenti in cucina o non lascia lavorare, qualche accorgimento può aiutare. Arricchire l'ambiente con tiragraffi, mensole, posti sopraelevati da cui osservare la casa e giochi da esplorare offre al gatto alternative interessanti. Dedicare ogni giorno alcune sessioni di gioco attivo, magari con una canna con piume, permette di scaricare energia e soddisfare l'istinto predatorio. Mantenere orari regolari per i pasti riduce l'ansia di chi aspetta la ciotola, e un distributore di cibo a tempo o un gioco che rilascia crocchette può distogliere l'attenzione dal proprietario.

È anche utile evitare di rinforzare senza volerlo i comportamenti insistenti: se ogni miagolio davanti alla porta viene premiato con una carezza o un bocconcino, il gatto imparerà che insistere funziona. Meglio offrire attenzioni nei momenti di calma.

In definitiva, il gatto che segue il proprietario da una stanza all'altra smentisce uno dei luoghi comuni più radicati sulla specie. Non è un animale indifferente, ma un compagno che osserva, partecipa e cerca la vicinanza a modo suo, con discrezione. Quei passi felpati alle spalle sono, il più delle volte, il modo in cui un gatto dice di voler restare dove si trova la sua persona.

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