IL QUOTIDIANO DELLE IDEE UTILITuesday 20 October 2026
ZioGio
La vita, ogni giorno.
Viaggi e turismo

Cosa visitare a Roma lontano dai percorsi più affollati

Aventino, San Clemente, Testaccio, Coppedè, Garbatella e Appia Antica: i luoghi di Roma dove scoprire la città lontano dalle code e dalla folla.

DI Redazione ZioGio ·
Cosa visitare a Roma lontano dai percorsi più affollati
Cosa visitare a Roma lontano dai percorsi più affollati

Roma è una delle città più visitate al mondo e chi ci arriva per la prima volta tende a seguire un itinerario quasi obbligato: il Colosseo, i Fori, la Fontana di Trevi, piazza Navona, il Pantheon, San Pietro. Sono tappe che meritano la fama che hanno, ma in molti periodi dell'anno si trasformano in lunghe code e in piazze dove è difficile perfino fermarsi a guardare. Eppure basta spostarsi di qualche fermata di metropolitana, o salire su un colle a pochi minuti dal centro, per trovare una città diversa, più silenziosa e non meno sorprendente. Ecco alcuni luoghi reali, facili da raggiungere, che permettono di conoscere Roma lontano dalla folla.

L'Aventino, tra aranci e una serratura famosa

A due passi dal Circo Massimo, il colle dell'Aventino è uno dei quartieri più tranquilli della città. Qui si trova il Giardino degli Aranci, ufficialmente Parco Savello, una terrazza alberata da cui si gode una vista ampia sui tetti di Roma, con la cupola di San Pietro sullo sfondo. Accanto al giardino sorge la basilica di Santa Sabina, una delle chiese paleocristiane meglio conservate, con un portale ligneo antichissimo e un interno luminoso e spoglio.

Proseguendo lungo la strada si arriva a piazza dei Cavalieri di Malta, disegnata da Giovanni Battista Piranesi. Il portone della villa del Priorato è celebre per il suo buco della serratura: avvicinando l'occhio si vede la cupola di San Pietro incorniciata perfettamente da un viale di siepi. In alcuni momenti si forma una piccola fila, ma l'atmosfera resta quella di un quartiere residenziale, lontano dal traffico e dal rumore.

San Clemente e la Roma sotterranea

Poco distante dal Colosseo, ma ignorata da molti turisti, la basilica di San Clemente è un vero viaggio nel tempo. La chiesa che si visita al livello della strada risale al XII secolo e custodisce un mosaico absidale di grande bellezza. Scendendo si incontra una basilica più antica, del IV secolo, con affreschi medievali; ancora più in basso si trovano ambienti di epoca romana e un mitreo, il luogo di culto dedicato al dio Mitra. In alcuni punti si sente scorrere l'acqua sotterranea, un dettaglio che rende la visita ancora più suggestiva.

Nella stessa zona, sul Celio, vale la pena cercare anche la basilica dei Santi Quattro Coronati, un complesso che ha l'aspetto di una fortezza medievale. Al suo interno si trova l'oratorio di San Silvestro, decorato con un ciclo di affreschi del Duecento che racconta la leggenda dell'imperatore Costantino.

Testaccio e Ostiense, la Roma popolare e industriale

Il rione Testaccio è uno dei quartieri più autentici della città, con il suo mercato coperto, le trattorie e una lunga tradizione legata all'antico mattatoio. Il suo nome deriva dal Monte Testaccio, una collinetta artificiale formata in epoca romana dall'accumulo di cocci di anfore, soprattutto quelle usate per trasportare olio, scaricate qui dopo essere state svuotate nel vicino porto fluviale.

Accanto alla Piramide Cestia, la tomba a forma di piramide di un magistrato romano, si apre il Cimitero acattolico, uno dei luoghi più poetici di Roma. Tra cipressi e lapidi riposano poeti, artisti e viaggiatori stranieri: qui si trovano le tombe di John Keats e di Percy Bysshe Shelley, oltre a quella di Antonio Gramsci. È un giardino silenzioso, frequentato soprattutto da lettori e appassionati, in cui vivono anche numerosi gatti.

Proseguendo verso via Ostiense si raggiunge la Centrale Montemartini, una delle sedi dei Musei Capitolini. In una ex centrale termoelettrica, statue e mosaici dell'antichità sono esposti accanto a grandi motori e caldaie, creando un contrasto sorprendente tra archeologia classica e archeologia industriale. È un museo poco affollato e permette di vedere opere di grande valore con tutta calma.

Coppedè e Garbatella, due quartieri da scoprire a piedi

Nel quartiere Trieste, non lontano da piazza Buenos Aires, si nasconde il Quartiere Coppedè, un piccolo insieme di palazzi e villini progettati dall'architetto Gino Coppedè nei primi decenni del Novecento. Lo stile è eclettico e fantasioso, con richiami al Liberty, al medioevo e all'arte classica: un grande arco d'ingresso decorato con un lampadario sospeso, la fontana delle Rane al centro della piazza, facciate piene di decorazioni, torrette e affreschi. Si visita in poco tempo, ma lascia un ricordo molto netto.

La Garbatella, nella zona sud della città, racconta invece un'altra storia. Nato negli anni Venti come quartiere popolare, è organizzato in lotti di case basse con cortili interni, giardini condivisi, scale esterne e piccole piazze. Passeggiare tra le sue strade significa vedere una Roma lontanissima da quella monumentale, fatta di vita di quartiere, panni stesi e conversazioni tra vicini.

Appia Antica e acquedotti, la campagna dentro la città

Per chi cerca spazi aperti, l'Appia Antica è una delle esperienze più belle che Roma possa offrire. La regina delle strade romane conserva in molti tratti il basolato originale e attraversa un paesaggio di campagna punteggiato da sepolcri, ville e resti archeologici. Il tratto più frequentato è quello vicino alle catacombe e al mausoleo di Cecilia Metella, ma allontanandosi verso sud si trovano lunghi tratti quasi deserti, ideali da percorrere a piedi o in bicicletta, soprattutto nei giorni feriali.

Poco lontano, il Parco degli Acquedotti mostra le imponenti arcate degli antichi acquedotti romani che attraversano un grande prato. È un luogo amato dai romani per una corsa, una passeggiata o un picnic, e regala scorci spettacolari soprattutto nelle ore del tramonto, quando la luce radente mette in risalto i mattoni e le pietre.

Villa Torlonia e i consigli per organizzarsi

Lungo via Nomentana si trova Villa Torlonia, un grande parco pubblico con edifici ottocenteschi, serre e padiglioni. Il più curioso è la Casina delle Civette, una costruzione in stile fiabesco decorata con vetrate artistiche, che ospita un piccolo museo. La villa è nota anche per essere stata la residenza di Benito Mussolini, e nel sottosuolo si trovano rifugi antiaerei e catacombe ebraiche.

Per godersi questi luoghi conviene muoversi con i mezzi pubblici o a piedi, alternandoli alle tappe più famose, e scegliere le prime ore del mattino o i giorni feriali. Prima di partire conviene controllare sui siti ufficiali aperture e modalità di accesso, perché alcuni luoghi, come i sotterranei di San Clemente o i rifugi di Villa Torlonia, possono richiedere la prenotazione. Anche una sola di queste tappe basta a mostrare una Roma che non si esaurisce nelle immagini più conosciute.

ZioGio · La vita, ogni giorno.