Si apre lo sportello e arriva quell'odore sgradevole, a volte leggero, a volte così intenso da far venire voglia di richiuderlo subito. Il frigorifero è uno degli elettrodomestici più usati della casa, aperto decine di volte al giorno, e proprio per questo tende ad accumulare odori. Avanzi dimenticati, formaggi stagionati, pesce, cipolle, liquidi versati negli angoli: basta poco perché l'aria all'interno diventi pesante. La buona notizia è che eliminare i cattivi odori è semplice, e ancora più semplice è evitare che si formino.
Capire da dove arriva l'odore
Prima di intervenire conviene individuare la causa. Nella maggior parte dei casi l'odore deriva da alimenti andati a male: un contenitore di avanzi rimasto in fondo a un ripiano, una verdura dimenticata nel cassetto, un pezzo di carne o di pesce oltre la scadenza. Altre volte il problema è un liquido versato, come latte, succo o il sugo di un alimento, che si è infilato sotto i cassetti o nelle guarnizioni e ha cominciato a fermentare.
Ci sono poi alimenti che per loro natura emanano odori forti, come i formaggi erborinati, il pesce, la cipolla e l'aglio tagliati, i cibi speziati. Conservati senza protezione, impregnano l'aria e gli altri cibi. Infine, l'odore può arrivare dal foro di scarico della condensa, la piccola apertura sulla parete di fondo che raccoglie l'acqua: se si intasa, l'acqua ristagna e produce cattivi odori.
La pulizia a fondo
Quando l'odore è persistente, la soluzione più efficace è una pulizia completa. Si comincia svuotando il frigorifero e mettendo gli alimenti in una borsa frigo o in un luogo fresco. È il momento giusto per controllare le scadenze e buttare tutto ciò che non è più buono. Se necessario si spegne l'apparecchio, seguendo le istruzioni del produttore.
Ripiani, cassetti e mensole della porta si smontano e si lavano nel lavello con acqua tiepida e un po' di detersivo per piatti. Meglio evitare l'acqua bollente sui ripiani in vetro freddi, perché lo sbalzo termico potrebbe incrinarli. Le pareti interne si puliscono con un panno morbido e una soluzione di acqua tiepida e bicarbonato, circa due cucchiai per litro d'acqua: il bicarbonato pulisce delicatamente e neutralizza gli odori senza lasciare profumi chimici sugli alimenti. In alternativa si può usare acqua e aceto bianco in parti uguali, efficace contro grasso e batteri.
Un'attenzione particolare va riservata alle guarnizioni della porta, dove si annidano sporco e muffe. Si puliscono con un panno o uno spazzolino morbido imbevuto di acqua e aceto, entrando bene nelle pieghe. Anche il foro di scarico della condensa va liberato con un bastoncino o con lo strumento apposito fornito con alcuni modelli, versando poi un po' di acqua tiepida per verificare che scorra. Alla fine tutte le superfici vanno asciugate con cura prima di rimettere a posto ripiani e alimenti.
I rimedi naturali che assorbono gli odori
Dopo la pulizia, o tra una pulizia e l'altra, si possono usare alcuni rimedi semplici per mantenere l'aria fresca. Il più noto è il bicarbonato di sodio: basta metterne qualche cucchiaio in una ciotolina aperta su un ripiano. Il bicarbonato assorbe gli odori e va sostituito ogni mese circa. Quello esausto non si butta: si può usare per pulire il lavello o lo scarico.
Il carbone attivo, che si trova in farmacia o nei negozi di casalinghi, ha un potere assorbente molto alto ed è disponibile anche in pratiche confezioni per frigorifero. Funzionano bene anche i fondi di caffè asciutti, messi in una tazzina: assorbono gli odori e lasciano un leggero profumo. Lo stesso vale per un limone tagliato a metà, che va però cambiato spesso, o per qualche fetta di pane raffermo, un vecchio rimedio delle nonne.
Un'altra soluzione è un batuffolo di cotone imbevuto di qualche goccia di estratto di vaniglia, lasciato in un piattino. Sono rimedi utili per gli odori leggeri, ma non risolvono il problema se la causa, cioè un alimento andato a male o lo sporco nascosto, non viene eliminata.
Le abitudini che prevengono i cattivi odori
Il modo migliore per avere un frigorifero senza odori è organizzarlo bene. Gli alimenti cotti e gli avanzi vanno conservati in contenitori ermetici, preferibilmente in vetro, che non trattiene gli odori come alcune plastiche. I formaggi si avvolgono nella carta per alimenti o si ripongono in appositi contenitori. Pesce e carne crudi vanno tenuti ben chiusi nella zona più fredda, generalmente il ripiano più basso sopra i cassetti, e consumati entro pochi giorni.
Conviene seguire la regola del primo che entra, primo che esce: i prodotti acquistati più di recente si sistemano dietro, quelli da consumare prima davanti, così nulla viene dimenticato in fondo. Una rapida occhiata settimanale, magari prima di fare la spesa, permette di eliminare ciò che sta per scadere e di pulire eventuali macchie appena si formano.
Anche la temperatura conta. Il frigorifero dovrebbe mantenere all'interno una temperatura intorno ai quattro gradi: se è troppo alta, i cibi si deteriorano più velocemente e gli odori aumentano. Non bisogna riempirlo eccessivamente, perché l'aria fredda deve poter circolare, e non vanno mai inseriti cibi ancora caldi, che fanno salire la temperatura e producono condensa. È utile anche controllare ogni tanto che lo sportello chiuda bene: una guarnizione rovinata lascia entrare aria calda e umida, favorisce la formazione di ghiaccio e di muffe e aumenta i consumi di energia. Se la guarnizione è crepata o deformata, si può sostituire.
Quando l'odore non va via
Se dopo una pulizia accurata l'odore persiste, la causa potrebbe essere nascosta in punti difficili da raggiungere, come la vaschetta di raccolta della condensa posta sul retro, vicino al compressore, o nei condotti di ventilazione dei modelli no frost. In questi casi conviene consultare il libretto di istruzioni o rivolgersi a un tecnico.
Un odore di bruciato o di plastica calda, invece, non dipende dagli alimenti e può segnalare un guasto elettrico o un problema al motore. In questa situazione è bene staccare la spina e far controllare l'apparecchio. Per tutti gli altri casi, bastano un po' di regolarità, contenitori chiusi e una ciotolina di bicarbonato per aprire lo sportello senza sorprese.
