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Come risparmiare sulla spesa alimentare settimanale

Menu settimanale, lista, prezzo al chilo, offerte e lotta agli sprechi: le strategie concrete per spendere meno al supermercato.

DI Redazione ZioGio ·
Come risparmiare sulla spesa alimentare settimanale
Come risparmiare sulla spesa alimentare settimanale

La spesa alimentare è una delle voci che pesano di più sul bilancio di una famiglia, e negli ultimi anni l'aumento dei prezzi l'ha resa ancora più impegnativa. La buona notizia è che si tratta anche di una delle voci su cui è più facile intervenire. Non servono sacrifici drastici né rinunce alla qualità: nella maggior parte dei casi il risparmio nasce da una migliore organizzazione, dalla capacità di evitare gli sprechi e da qualche abitudine più attenta tra gli scaffali. Ecco le strategie più efficaci per ridurre la spesa settimanale.

Partire dal frigorifero, non dal supermercato

Il risparmio comincia a casa. Prima di uscire conviene controllare dispensa, frigorifero e congelatore per capire che cosa c'è già e che cosa va consumato a breve. È un'operazione di pochi minuti che evita di comprare doppioni, come il terzo pacco di pasta aperto o lo yogurt identico a quello già in frigo, e permette di costruire i pasti della settimana partendo da ciò che è disponibile.

Da qui si passa al menu settimanale. Non deve essere rigido, ma un'idea di massima di cosa si mangerà a pranzo e a cena permette di comprare solo ciò che serve, nelle quantità giuste. Pianificare aiuta anche a riutilizzare gli ingredienti in più piatti: un pollo arrosto la domenica può diventare un'insalata o un ripieno nei giorni successivi, un cavolfiore può servire per una pasta e per un gratin, le verdure avanzate possono trasformarsi in una minestra o in una frittata.

La lista della spesa, e rispettarla

La lista è lo strumento più semplice e più efficace contro gli acquisti d'impulso. I supermercati sono progettati per invogliare a comprare: i prodotti di largo consumo sono spesso collocati in fondo al punto vendita, in modo da far attraversare molte corsie, le offerte e i prodotti più redditizi sono posizionati all'altezza degli occhi, e vicino alle casse si trovano dolciumi e piccoli articoli. Avere una lista precisa e attenersi a essa riduce sensibilmente gli acquisti non necessari.

Utile anche organizzare la lista seguendo il percorso del negozio abituale, per evitare di tornare indietro e passare più volte davanti alle stesse tentazioni. Un consiglio noto ma efficace: non fare la spesa a stomaco vuoto, perché la fame spinge a riempire il carrello di prodotti pronti e snack.

Leggere il prezzo al chilo

Il prezzo in grande sul cartellino non sempre dice quale prodotto conviene davvero. Le confezioni hanno formati diversi, e lo stesso articolo può costare di più o di meno a seconda della grammatura. Per confrontare correttamente bisogna guardare il prezzo per unità di misura, cioè al chilo o al litro, che per legge deve essere indicato sull'etichetta dello scaffale. Spesso si scopre che la confezione più grande è effettivamente più conveniente, ma non sempre: a volte un formato promozionale costa in proporzione di più.

Lo stesso vale per i prodotti già lavorati. L'insalata in busta, la frutta già tagliata, le verdure pulite o il formaggio grattugiato costano in genere molto di più al chilo rispetto al prodotto intero. Dedicare qualche minuto in cucina a lavare, tagliare e grattugiare può far risparmiare cifre significative nel corso del mese.

Marche del distributore e prodotti di stagione

I prodotti a marchio del supermercato, le cosiddette private label, sono spesso realizzati da aziende specializzate e devono rispettare le stesse normative di sicurezza e di etichettatura degli altri. Costano generalmente meno dei prodotti di marca, anche perché non sostengono grandi investimenti pubblicitari. Provarli su alcuni articoli di base come pasta, legumi, latte, conserve, farina o prodotti per la colazione può ridurre in modo sensibile lo scontrino, confrontando sempre ingredienti e valori nutrizionali sull'etichetta.

Frutta e verdura di stagione, poi, sono quasi sempre più economiche, oltre che più saporite. In autunno, per esempio, cavoli, zucche, finocchi, mele, pere e agrumi offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo. I mercati rionali, soprattutto verso l'orario di chiusura, e i produttori locali possono essere un'alternativa conveniente alla grande distribuzione.

Usare bene offerte e promozioni

Le offerte sono un'arma a doppio taglio. Approfittarne per prodotti che si usano regolarmente e che si conservano a lungo, come pasta, riso, scatolame, olio, detersivi, è un buon modo per risparmiare. Comprare invece qualcosa solo perché è in sconto, o acquistare tre confezioni di un prodotto fresco che non si riuscirà a consumare in tempo, trasforma l'affare in uno spreco. Volantini, app dei supermercati e carte fedeltà possono aiutare a pianificare, purché la promozione si inserisca nella lista e non la stravolga.

Cucinare di più, buttare di meno

Una parte importante del denaro speso in alimenti finisce nella spazzatura. Ridurre lo spreco è quindi uno dei modi più efficaci per risparmiare. Cucinare porzioni in più da congelare, conservare correttamente frutta e verdura, consumare prima gli alimenti più vicini alla scadenza, riutilizzare gli avanzi sono tutte abitudini che fanno la differenza.

È utile anche conoscere la differenza tra le due indicazioni sulle confezioni. La dicitura «da consumarsi entro» riguarda prodotti molto deperibili, come carne e pesce freschi, e va rispettata. La dicitura «da consumarsi preferibilmente entro» indica invece il termine minimo di conservazione: dopo quella data il prodotto, se conservato correttamente e con la confezione integra, può perdere alcune caratteristiche come aroma o consistenza, ma in molti casi resta consumabile. Pasta, riso, biscotti o legumi secchi rientrano in questa categoria.

Anche la scelta delle proteine incide molto. Alternare carne e pesce con legumi, uova e cereali permette di risparmiare: lenticchie, ceci e fagioli, soprattutto secchi, costano poco e sono la base di molti piatti della tradizione italiana. Preparare in casa pane, pizza, sughi e dolci, quando il tempo lo consente, costa in genere meno dei prodotti pronti.

Tenere traccia delle spese

Infine, per capire davvero dove finiscono i soldi conviene annotare per qualche settimana l'importo degli scontrini, magari fotografandoli o usando una semplice app di gestione delle spese. Fissare un budget settimanale e confrontarlo con la spesa reale aiuta a prendere consapevolezza delle proprie abitudini e a individuare gli acquisti superflui.

Nessuna di queste strategie, da sola, fa miracoli. Messe insieme, però, possono ridurre in modo concreto il costo della spesa settimanale senza rinunciare a mangiare bene, e con il tempo diventano abitudini automatiche che non richiedono alcuno sforzo.

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