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Come conservare correttamente frutta e verdura in frigorifero

Le zone del frigorifero, l'etilene, cosa tenere al freddo e cosa lasciare fuori: le regole per far durare di più frutta e verdura.

DI Redazione ZioGio ·
Come conservare correttamente frutta e verdura in frigorifero
Come conservare correttamente frutta e verdura in frigorifero

Fragole che ammuffiscono dopo un giorno, insalata che appassisce, pomodori che perdono sapore, banane che anneriscono. Buona parte della frutta e della verdura che finisce nella spazzatura nelle nostre case non è andata a male per caso, ma perché è stata conservata nel modo sbagliato. Il frigorifero è un alleato prezioso, ma non tutti i prodotti ne traggono beneficio allo stesso modo, e anche la posizione in cui li si ripone fa la differenza. Conoscere poche regole permette di mantenere più a lungo freschezza, sapore e qualità nutrizionali, risparmiando denaro e riducendo lo spreco.

Le zone del frigorifero non sono tutte uguali

All'interno del frigorifero la temperatura non è uniforme. Nei modelli tradizionali l'aria fredda tende a scendere, perciò i ripiani più bassi, sopra i cassetti, sono generalmente i più freddi, mentre la parte alta e lo sportello risentono di più delle aperture. La temperatura consigliata per il vano principale è intorno ai 4 gradi, e comunque non superiore ai 5.

I cassetti in basso sono pensati appositamente per frutta e verdura: sono un po' meno freddi rispetto al ripiano soprastante e, soprattutto, mantengono un'umidità più elevata, che evita che gli ortaggi si disidratino. Molti frigoriferi moderni hanno anche un regolatore che permette di aprire o chiudere le prese d'aria del cassetto: più chiuso per le verdure a foglia, che hanno bisogno di umidità, più aperto per la frutta, che tende invece a deteriorarsi se l'ambiente è troppo umido.

L'etilene, il gas che fa maturare

Per conservare bene frutta e verdura bisogna conoscere l'etilene, un gas naturale prodotto da molti vegetali durante la maturazione. Alcuni frutti ne emettono quantità elevate e accelerano la maturazione, e quindi il deterioramento, dei prodotti che si trovano vicino. Tra i principali produttori ci sono mele, pere, pesche, albicocche, prugne, banane mature, avocado e pomodori. Tra i prodotti più sensibili ci sono invece le verdure a foglia, broccoli, cavoli, carote, cetrioli, zucchine e asparagi.

La regola pratica è tenere separati i due gruppi: per esempio la frutta in un cassetto e le verdure nell'altro. Una mela lasciata vicino a un cespo di lattuga può far comparire macchie scure sulle foglie, mentre accanto a un kiwi ancora duro può aiutarlo a maturare più in fretta, un effetto che si può sfruttare a proprio vantaggio quando si ha fretta di consumare un frutto acerbo.

Cosa conservare in frigorifero

Le verdure a foglia come lattuga, rucola, spinaci e bietole vanno in frigorifero, idealmente non lavate, avvolte in un canovaccio pulito o in carta da cucina e riposte in un sacchetto o in un contenitore, in modo da assorbire l'umidità in eccesso senza farle seccare. Se si preferisce lavarle subito, è indispensabile asciugarle molto bene, per esempio con una centrifuga per insalata.

Carote, sedano, broccoli, cavolfiori, cavoli, zucchine, peperoni, finocchi e asparagi si conservano bene nei cassetti. Alle carote conviene togliere il ciuffo verde, che continua a sottrarre acqua alla radice. Gli asparagi si mantengono più freschi se messi in piedi in un bicchiere con un dito d'acqua, come un mazzo di fiori, coperti con un sacchetto. Le erbe aromatiche delicate, come il prezzemolo, si conservano in modo simile.

Tra la frutta, fragole, lamponi, mirtilli, ciliegie e uva vanno in frigorifero e devono essere lavati solo al momento del consumo, perché l'acqua favorisce la formazione di muffe. Conviene eliminare subito eventuali frutti già rovinati, che contaminerebbero gli altri. Mele, pere e kiwi maturi si conservano a lungo al fresco, mentre gli agrumi possono stare sia fuori sia dentro il frigorifero: a temperatura ambiente durano circa una settimana, in frigo anche di più.

Cosa è meglio lasciare fuori

Alcuni prodotti soffrono le basse temperature. I pomodori, in frigorifero, perdono gran parte del loro aroma e tendono a diventare farinosi: è meglio tenerli in un luogo fresco e al riparo dalla luce diretta e consumarli entro pochi giorni, riponendoli in frigo solo se molto maturi e per poco tempo, lasciandoli poi tornare a temperatura ambiente prima di mangiarli. Le banane in frigo anneriscono rapidamente la buccia, e quelle acerbe smettono di maturare correttamente.

Patate, cipolle e aglio vanno conservati fuori dal frigorifero, in un luogo fresco, buio e asciutto, e separati tra loro: le cipolle, insieme alle patate, ne favoriscono la germinazione. Le patate al freddo tendono inoltre a trasformare parte dell'amido in zuccheri, alterandone sapore e comportamento in cottura. Zucche intere, melanzane, avocado e frutti tropicali come mango e ananas preferiscono la temperatura ambiente finché non sono maturi; una volta pronti, possono passare in frigo per guadagnare qualche giorno.

Gli errori da evitare

Il primo errore è riempire troppo i cassetti. L'aria deve poter circolare, e la frutta schiacciata si ammacca e si deteriora più rapidamente. Il secondo è conservare i prodotti in sacchetti di plastica chiusi ermeticamente: l'umidità che si condensa all'interno favorisce muffe e marciumi. Meglio usare sacchetti forati, contenitori con una carta assorbente sul fondo o retine.

Anche la pulizia è importante. I cassetti vanno lavati periodicamente con acqua tiepida e un detergente delicato o con acqua e aceto, e asciugati bene, perché residui di terra e di foglie marce possono contaminare i prodotti freschi. Un controllo rapido due volte alla settimana permette di individuare e consumare per primi gli alimenti più maturi, secondo il principio di mettere davanti ciò che scade prima.

Frutta e verdura già tagliate

Una volta tagliati, frutta e ortaggi si deteriorano molto più in fretta. Vanno conservati in frigorifero in contenitori chiusi e consumati entro uno o due giorni. Per evitare che mele, pere o avocado anneriscano, si può spruzzare sulla superficie qualche goccia di succo di limone. Mezza cipolla si conserva in un contenitore ermetico, per evitare che il suo odore passi agli altri alimenti.

Con qualche accorgimento la frutta e la verdura acquistate durano di più, conservano meglio sapore e consistenza e finiscono più spesso nel piatto anziché nel bidone. Una piccola attenzione quotidiana che, nel corso di un anno, si traduce in un risparmio concreto per il bilancio familiare.

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